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HDMI 2.0 e HDMI 2.1: cosa cambia davvero

Le versioni della specifica HDMI si raccontano in una riga di numeri: chi sa leggerla sa anche che cosa una console potrà davvero mandare al proprio schermo.

Redazione Passi di Sorrento ·

Scheda elettronica con connettori HDMI dorati montati in primo piano su banco da lavoro con luce radente

La banda in una riga sola

Ogni versione della specifica HDMI si distingue per la larghezza del proprio canale: la 1.4, del 2009, portava dieci virgola due gigabit al secondo e già contemplava il 4K a ventiquattro, venticinque o trenta hertz; la 2.0, del 2013, salì a diciotto gigabit e rese ordinario il 4K a sessanta fotogrammi senza chiedere cavi nuovi, perché i High Speed dell’epoca reggevano; la 2.1, presentata nel 2017, introdusse il cavo denominato 48G e la banda di quarantotto gigabit, con quarantadue virgola sei utili, aprendo il 4K a cento e centoventi hertz e l'8K fino a centoventi.

Che cosa si guadagna davvero con la 2.1?

Oltre alla risoluzione e alla cadenza, la 2.1 portò un pacchetto di funzioni pensato per il gioco e per l’immagine elaborata: frequenza variabile, modalità a latenza ridotta, trasporto rapido dei fotogrammi e commutazione senza nero. Alcune di queste funzioni possono arrivare per via di aggiornamento anche a macchinari nati come 2.0, mentre la banda piena no: quella dipende dal silicio e dal cavo. Il quadro completo della frequenza dello schermo è trattato nella guida su 60, 100 o 120 hertz.

Le versioni della specifica HDMI e la loro banda dichiarata
VersioneAnnoBanda totaleFormati distintivi
HDMI 1.4200910,2 gigabit al secondo4K fino a 30 hertz, canale ARC
HDMI 2.0201318 gigabit al secondo4K a 60 hertz, nessun cavo nuovo
HDMI 2.1201748 gigabit al secondo4K a 120, 8K, eARC, frequenza variabile
HDMI 2.2202596 gigabit al secondo4K a 240 hertz, protocollo di latenza

La tabella legge le voci della storia della specifica; l’ultima riga merita un discorso a parte, perché riguarda più il futuro dell’ufficio che il salotto di oggi.

La 2.2 è già dietro l’angolo?

Annunciata a gennaio 2025 e pubblicata a giugno, la versione 2.2 raddoppia la banda a novantasei gigabit e introduce un protocollo di indicazione della latenza pensato per tenere insieme audio e video professionali; le viste dichiarate includono il 4K a duecentoquaranta hertz. Il consorzio che gestisce lo standard presenta già i cavi della nuova serie insieme alle funzioni ereditate. Per chi compra oggi un televisore la 2.2 non è un motivo di attesa: i contenuti e le sorgenti che la sfrutteranno arriveranno con i tempi dell’elettronica, non del rinvio.

Come si legge la porta di casa?

Le sigle stampate accanto alle porte raccontano la verità del proprio salotto, e il manuale la conferma: una porta 2.0 con una console 2.1 darà il massimo della 2.0, senza drammi né messaggi d’errore. Chi acquista una soundbar con canale eARC fa lo stesso controllo all’indietro, e chi collega tutto attraverso una barra intermedia valuta anche la categoria del cavo, l’ultimo anello che può ridimensionare la catena.

Vale anche l'ordine contrario, dal salotto verso la specifica: chi oggi è soddisfatto di un 4K a sessanta fotogrammi non ha nessun debito con la 2.1, e chi compra uno schermo predisposto guarda alle porte come a un'assicurazione, non come a un obbligo immediato. Le etichette contano però anche domani, alla rivendita: un televisore con banchine 2.1 resta più facile da accompagnare a una console degli anni a venire.

I menu raccontano la stessa verità con parole diverse: c'è chi chiama le porte per numero e chi per funzione, e la stessa banchina può comparire due volte nel manuale, una come ingresso ordinario e una come ritorno dell'audio. Leggere le righe piccole prima di collegare evita lo scambio più comune, quello fra una porta qualsiasi e quella giusta.

  • Leggere le sigle accanto alle porte di TV, console e amplificatore
  • Abbinare la sorgente più esigente alla porta più capace
  • Non inseguire la 2.1 se i contenuti non la usano ancora
  • Ricordare che alcune funzioni arrivano per aggiornamento, la banda no
  • Conservare il manuale, dove le porte sono descritte una per una
  • Rileggere le etichette dopo ogni acquisto nuovo per la catena di casa

Attenzioni comuni

  • Una catena vale la sua porta più debole, non la più forte
  • I cavi non certificati alzano il cerchio quando la banda cresce
  • Le funzioni opzionali non tutte le porte le implementano, anche a pari versione

In sintesi

La 2.0 porta il 4K a sessanta, la 2.1 porta la banda per centoventi e le funzioni del gioco, la 2.2 raddoppia ancora per usi che al salotto non sono ancora arrivati: i numeri della tabella vengono dalla voce HDMI, con il consorzio che pubblica le specifiche correnti.

Il gesto finale: si scrive su un’etichetta la versione di ogni porta del salotto e si attacca dietro la televisione; al prossimo acquisto la domanda giusta sarà già scritta.

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