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Sosta e durabilità

Consumi di standby: i watt che non vedi

L’apparecchio spento con la spia accesa consuma poco, ma non niente, e moltiplicato per casa e per anno diventa una voce di bolletta che merita aritmetica.

Redazione Passi di Sorrento ·

Ciabatta multipla con più spine inserite e spie luminose accese di notte in un angolo buio del salotto

La spia che resta accesa

Lo standby è lo stato in cui un apparecchio non lavora ma resta pronto a svegliarsi: la spia accesa, l’orologio sul forno a microonde, il decoder che ritrova il canale in un secondo. Dal maggio 2025 un regolamento europeo di ecodesign, il 2023/826, fissa le soglie di questi consumi per le apparecchiature domestiche e da ufficio, rilegando le regole precedenti del 2008.

Quanto può consumare un apparecchio spento?

Il regolamento distingue i casi con precisione: la modalità di spegnimento non può superare zero virgola cinque watt, soglia che scenderà a zero virgola tre nel maggio 2027; lo standby con sola funzione di riattivazione resta entro zero virgola cinque watt; lo standby che mostra informazioni, come un orologio, sale fino a zero virgola otto. Per gli apparecchi collegati in rete, pronti a ricevere comandi da lontano, la soglia è di due watt, e di otto per quelli che fanno da punto d’accesso, soglie destinate a scendere anch’esse nel 2027.

Le soglie del regolamento europeo 2023/826, applicate dal maggio 2025
Stato dell’apparecchioSoglia attualeDal maggio 2027
Spegnimento0,5 watt0,3 watt
Standby con sola riattivazione0,5 watt0,5 watt
Standby con visualizzazione di informazioni0,8 watt0,8 watt
Standby di rete2,0 watt2,0 watt
Standby di rete per punti d’accesso8,0 watt7,0 watt

La tabella traduce in righe i valori del regolamento su EUR-Lex: letti a voce alta, dicono che anche il silenzio elettrico ha un prezzo, piccolo per singolo apparecchio, cumulativo per la casa intera.

Come si sommano i watt invisibili?

L'aritmetica è elementare e merita un esempio: un apparecchio che resta in rete a due watt per tutto l’anno consuma circa diciassette kilowattora, e una casa con una decina di apparecchi in attesa raggiunge facilmente il consumo di un mese di frigorifero. Le cifre di questo conto si misurano, non si indovinano: un misuratore di potenza da presa, che costa poco, dice il valore reale di ogni spia, e trasforma la pulizia delle ciabatte in una decisione informata. Chi vuol partire dal quadro generale ripassa la guida alle classi energetiche, perché le soglie normative e l’etichetta raccontano lo stesso consumo da due lati.

Staccare tutto: quando ha senso e quando no

La ciabatta con interruttore è lo strumento più antico e ancora il più onesto: taglia davvero l’attesa, e con essa il consumo. Alcuni apparecchi però pagano lo spegnimento totale in altri modi, i decoder che riscaricano la guida ai programmi, gli apparecchi che rifanno aggiornamenti, e una strategia ragionata distingue quelli che si staccano ogni sera da quelli che restano collegati per lavorare di notte. Anche il calendario delle sostituzioni merita uno sguardo: chi compra un apparecchio nuovo dopo il 2025 compra già dentro le soglie del regolamento, e chi possiede macchine anziane può aspettarsi attese più generose di quelle della tabella, perché le vecchie regole del 2008 permettevano di più. Anche il calendario aiuta: le più grosse attese silenziose stanno negli apparecchi secondari, quelli accesi per un’ora la settimana e in ascolto per le altre centosessantasette.

Un piccolo dettaglio domestico completa il quadro: le prese dietro i mobili e le ciabatte nascoste si dimenticano, e la loro spia lavora indisturbata per anni. Una fotografia notturna delle stanze, ripetuta a ogni cambio di stagione, tiene la mappa aggiornata e ricorda quali interruttori chiudere prima delle vacanze, quando anche il risparmio delle settimane vuote entra nel conto.

Il censimento ha anche un merito didattico: racconta la casa come la vivono le macchine, stanza per stanza, e trasforma la bolletta da somma astratta a elenco di gesti. Chi lo ripete ogni anno scopre che le abitudini cambiano, e con esse le attese da governare.

  • Censire le spie accese di notte, stanza per stanza
  • Misurare con l’apposito strumento i sospetti più grossi
  • Dare la ciabatta con interruttore agli apparecchi usati raramente
  • Lasciare in rete ciò che lavora di notte per scelta
  • Ripetere il censimento una volta l’anno, in una serata qualsiasi
  • Marcare con un segno la ciabatta degli apparecchi che restano sempre in rete

Attenzioni comuni

  • La spia spenta non garantisce consumo nullo, e quella accesa non sempre lavora
  • Gli apparecchi in rete hanno soglie più larghe, e si sentono in bolletta
  • Le vecchie regole del 2008 non valgono più: le soglie nuove sono quelle della tabella

In sintesi

Le soglie europee dicono quanto può pesare ogni apparecchio in attesa; la somma la decide la casa. Si misurano le spie, si staccano le attese inutili, e il consumo invisibile diventa una scelta invece di una sorpresa.

Il gesto conclusivo: stasera, prima di dormire, si gira per le stanze al buio e si contano le spie accese; quel numero è la mappa del lavoro da fare, e il regolamento dà i numeri per capirne il peso.

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